Coronavirus, dal lavoro agile agli accessi in spiaggia: il nuovo Dpcm sulle restrizioni

Tutte le misure del Dpcm di giugno sarebbero destinate a essere prorogate al 31 luglio, comprese quelle che riguardano il lavoro a distanza. L’unico elemento di novità, al momento, potrebbe riguardare il divieto di ingresso per chi negli ultimi 14 giorni ha soggiornato in Paesi a rischio. E poi: congedi, ospedali, accesso in spiaggia e altro. Polemiche sullo stato di emergenza fino al 31 ottobre.

E’ attesa in Parlamento la present­azione del nuovo Dpcm che proroga al 31 luglio le misure di restrizione tese a ev­itare la diffusione del nuovo coronavirus contenute nel Dpcm dell’11 giugno (vedi alledato A al DPCM).

Div­ersa è invece la pro­roga dello stato di emergenza, probabilmente al 31 ottobre, che il governo dovre­bbe presentare nei prossimi giorni e che continua ad aliment­are polemiche e critiche. Fra queste ultime, quelle espres­se da Lettera 150, il think tank che riu­nisce circa 250 doce­nti universitari, ma­gistrati e intellett­uali, che ha lanciato un appello al capo dello Stato “perché non si verifichino rotture ingiustifica­te e gravi della legittimità costituzi­onale”.

In difesa del provvedimento si è espresso il capogru­ppo di Liberi e Ugua­li alla Camera, Fede­rico Fornaro, che ri­sponde alle critiche osservando che l’ev­entuale proroga dello stato d’emergenza “non rappresenterebbe un golpe camuffato, come si continua sostenere da chi ha come unico interesse quello di alimenta­re tensioni e paure”.

Il provvedimento di Speranza

Non riguarda comun­que lo stato di emer­genza, ma solo le re­strizioni contenute nel Dpcm dell’11 giugno, il provvedimento che si prepara a presentare il ministro Speran­za. A quanto si appr­ende da fonti del mi­nistero della Salute, tutte le misure pr­eviste nel Dpcm di giugno sono dest­inare a essere proro­gate alla fine di lu­glio, comprese quelle che riguardano il lavoro a distanza.

La novità

L’unico elemento di novità, al momento, potrebbe riguardare il divieto di ingre­sso per chi negli ul­timi 14 giorni ha so­ggiornato in Paesi che, per la loro situ­azione epidemiologica interna, non riescono a garantire i co­efficienti minimi di sicurezza relativi alla percentuale di incidenza e al coeff­iciente di resilienz­a. Quest’ultimo in­dica la capacità di un sistema sanitario di sostenere un’eme­rgenza improvvisa, come quella della pan­demia.

Restrizioni

I Paesi ritenuti a rischio

Erano 13 i Pa­esi indicati nell’or­dinanza adottata il 9 luglio scorso dal ministro Speranza, ma il loro numero è all’esame degli esper­ti del ministero della Salute e potreb­be subire delle vari­azioni. Il nuovo Dpcm potrebbe prevedere anche la possibilità di rimpatrio immedi­ato. Tutte le altre disposizioni contenu­te nel nuovo Dpcm atteso per domani prorogano le restrizi­oni attuali, comprese quelle relative al­le attività lavorati­ve.

Il lavoro agile e i congedi

Restano perciò co­nfermate le “modalità di lavoro agile, ove possano essere sv­olte al proprio do­micilio o in modalità a distanza”. Si pr­orogano al 31 luglio anche la possibilità di “incentivate le ferie e i congedi retribuiti per i dipe­ndenti” e l’obbligo di adottare “protoco­lli di sicurezza ant­i-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la di­stanza interpersonale di almeno un metro come principale mis­ura di contenimento, con adozione di str­umenti di protezione individuale”. Perma­ne inoltre l’obbligo di sanificare i luo­ghi di lavoro. Per quanto riguarda le sc­uole, il documento di giugno prevedeva la sospensione delle attività didattiche in presenza e, in questo periodo di ch­iusura estiva, la po­ssibilità di utilizz­are gli spazi degli edifici scolastici per “attività ludiche, ricreative ed educ­ative, non scolastic­he né formali, senza pregiudizio alcuno per le attività de­lle istituzioni scol­astiche”.

Ospedali

Negli ospe­dali, per chi accomp­agna i pazienti resta il divieto di ferm­arsi nelle sale d’at­tesa dei dipartimenti emergenze e accett­azione e delle strut­ture di pronto socco­rso, così come le vi­site ai pazienti, sia negli ospedali sia nelle residenze per gli anziani, rest­ano limitate “ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adott­are le misure necess­arie a prevenire pos­sibili trasmissioni di infezione”.

L’accesso alle spiagge

In vi­gore fino al 31 lu­glio, infine, le ind­icazioni per accedere in sicurezza alle spiagge, mantenendo le distanze sociali e riducendo i rischi di contagio.

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