Misure anti-Covid: le istruzioni ministeriali su chiusure serali, sport di contatto e riunioni private

Con una Circolare indirizzata ai prefetti e al dipartimento della pubblica sicurezza, il Ministero dell’Interno ha fornito alcune indicazioni applicative riguardanti i più rilevanti profili innovativi del D.P.C.M. 18 ottobre 2020, con particolare riferimento alle chiusure di strade e piazze nei centri urbani, i limiti per gli sport contatto, il divieto di attività convegnistiche e congressuali, le regole per gli esercizi pubblici.

La nota ministeriale ha precisato tra l’altro che:

  • la chiusura di strade e piazze potrà essere applicata limitatamente ai giorni maggiormente “caratterizzati da un più intenso afflusso di persone” e anche in modo parziale, contingentando gli ingressi senza proibire totalmente l’accesso. Le ordinanze dei sindaci, in quanto limitative della libertà di movimento personale – spiega il Ministero – non dovranno andare oltre “quanto ritenuto necessario a conseguire gli obiettivi del Dpcm”. Le informazioni sulle chiusure dovranno inoltre essere anticipare in modo tempestivo dall’autorità comunale con “adeguati mezzi comunicativi, sia alle associazioni di categoria, sia alla cittadinanza interessata”;
  • sono escluse dal divieto degli sport di contatto le forme individuali della pratica, cosi che potranno continuare a svolgersi le relative attività di allenamento, purché nel rispetto del distanziamento e delle altre misure di sicurezza (ad es. per il calcio, potrà essere svolto il lavoro individuale con la palla; per le arti marziali, l’allenamento con manichini; per la danza, le figure singole, ecc.);
  • riguardo alla sospensione delle attività convegnistiche e congressuali, salvo quelle svolte con modalità a distanza, viene chiarito che le riunioni private sono ancora consentite in presenza, sebbene il loro svolgimento da remoto sia fatto oggetto di una forte raccomandazione. Viene altresì precisato che la distinzione fra riunioni private ed attività convegnistiche e congressuali, il cui svolgimento in presenza è sospeso, “è da ascrivere ad alcuni elementi estrinseci, quali il possibile carattere ufficiale dei congressi e dei convegni, l’eventuale loro apertura alla stampa e al pubblico, il fatto stesso che possano tenersi in locali pubblici o aperti al pubblico. Elementi questi assenti, in tutto o in parte, nelle riunioni private, come, ad esempio, nelle assemblee societarie, nelle assemblee di condominio”.
  • La nota si conclude ricordando che è prevista la possibilità per le Regioni di introdurre misure più restrittive rispetto a quelle recate, a livello nazionale, dai dd.P.C.M. In tal caso verranno fornite indicazioni specifiche per i Prefetti delle province interessate.

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